leggere soli
7 luglio, 2013   |  

Da sempre la lettura, per me, è stata un rifugio accogliente e benevolo anche per trovare, tra le sue braccia, la forza di rallentare la corsa nei momenti difficili  e per ritrovare la forza di caricarmi per la prossima battaglia.

A mio avviso, ognuno legge da solo, secondo i propri umori o stati d’animo; infatti, leggere è uno straniamento, un’assenza temporanea dal presente che dilaga e tutto assorbe; leggere ha a che fare con la libertà dell’individuo, perché lo de-situa in spazi pensati per ricreare sospensioni della quotidianità; leggere è un atto di liberazione che media e maschera e, a volte, sbriciola la durezza dei fatti reali, suscitando piaceri, emozioni, percezioni inedite che ampliano i limiti spazio-temporali della nostra identità. La lettura è un’opera frammentata che s’interpone a durata infinita, come una biblioteca in perenne espansione e che accoglie simultaneamente tutti i testi, quelli già prodotti che, cominciano con noi, e quelli ancora da produrre: tutte le nostre identità all’interno di una  omogenea comunità, il pensiero.

Il nostro pensiero che, troppo spesso, viene sottoposto a stressanti performance che lo destabilizzano e lo indeboliscono e allora leggo… leggo.. e rileggo senza sosta, isolandomi da tutto ciò che mi circonda in attesa di un’altra battaglia, di un’altra causa che mi infonda, nuovamente, l’energia perduta e la voglia di lottare per quello in cui credo; un nuovo progetto culturale e politico come quello appena trascorso che mi ha visto in prima fila, con altri amici, per liberare la mia città ed il mio Municipio da un governo che ha mortificato le nostre capacità e potenzialità; ho lavorato sempre senza chiedere niente in cambio ma solo in nome dei miei ideali e a nome di quei cittadini che, come me, volevano  liberare il loro territorio.

Ed ecco che all’orizzonte appare un’altra battaglia: il congresso… e, nuovamente, ci ritroveremo a scegliere chi seguire e per chi lottare… Nell’agone politico i nomi di Cuperlo, Civati, Barca e Renzie…. ma come sempre seguirò il mio cuore e non la mia convenienza e, meno male che c’è sempre la mia amata lettura!

 




 
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