Nel mese di Maggio….sbocciano i libri
9 maggio, 2014   |  

Resto ogni volta colpita dal potere di un libro, dalla carica emotiva che può suscitare, dall’emozione che prende vita quando gli occhi  corrono  veloci su quelle lettere che danno corposità a parole, frasi ,  quando bramosi, quasi a voler correre più veloci del ragionamento, cercano il finale, il colpevole, la soluzione, il senso , l’emozione. Quel senso di estraneità dal mondo presente, quell’unione profonda con il libro. Tu e il libro.

Esistono migliaia di aforismi sulla lettura il primo che mi viene in mente è di Oscar Wilde

“Non esistono libri morali o immorali. Ci sono solo libri scritti bene o libri scritti male. Questo è tutto.”

Non potevo non citare Oscar Wilde, che con il suo ritratto di Dorian Gray mi ha donato per la prima volta il piacere assoluto che si può ricevere dalla lettura.

Questa piccola premessa per parlare di una iniziativa.

Il maggio dei libri

Che cos’è? E’  la campagna nazionale di promozione della lettura, promossa dal Centro per il Libro e la Lettura, sotto l’alto patronato della Presidenza della Repubblica e in collaborazione con l’Associazione Italiana Editori, giunta quest’anno  già alla quarta edizione. Iniziata il 23 aprile, in coincidenza con la Giornata mondiale del libro e del diritto d’autore promossa dall’UNESCO,  durerà fino alla fine di maggio  .

Tutte le info e iniziative sul sito www.ilmaggiodeilibri.it

Ho trovato molto carina l’idea di associare la campagna al mese di Maggio, mese da sempre associato nella tradizione italiana alla rinascita, alla fioritura, al risveglio della natura dopo il torpore invernale che dona i suoi frutti ora maturi.

Questo deve essere la lettura, il risveglio dopo il letargo.

 L’idea di crescita e maturazione ma anche di piacere sono concetti che si vuole legare sempre di più alla lettura.  Per far questo occorre portare il libro tra la gente farlo conoscere , iniziarlo a considerare un amico di avventura il compagno fedele di una vita, piacere da condividere con i figli,  aiuto concreto per crescere e conoscere. Occorre far uscire il libro dai soliti luoghi, per di più luoghi associati a momenti di studio, fatica, e farlo volare alto, dilagando sul territorio.

“Dalle grandi città ai piccoli centri, regioni, province, comuni, scuole, biblioteche, associazioni culturali, case editrici, librerie, circoli di lettori, promuovendo iniziative per intercettare anche persone che di solito non leggono”

Questo l’obiettivo della campagna.

Web, scuole, giovani. è su queste parole chiave che si orienta la campagna 2014.

Proprio oggi si è concluso al liceo classico Virgilio la tappa romana della campagna nazionale con lo scrittore e docente Cristian Raimo che ha posto l’accento  sul fatto che con l’introduzione della rete abbiamo innescato un nuovo modo di leggere, più frammentario: “non leggiamo più in modo lineare ma a macchie, con un tablet o sul web, solo il 31% delle persone arriva fino in fondo all’articolo, la nostra informazione è sempre più frammentata, diventa un processo sempre più visivo”  

e ancora

la lettura essendo un processo più lento costringe ad un’autoriflessione del sé, e rappresenta uno spazio fondamentale che non va assolutamente perduto”

Che conclude con il solito ma sempre ottimo consiglio ai ragazzi di leggere, di continuare a farlo dopo la scuola, poesia, teatro qualsiasi testo purchè si legga.  

Concludo con una frase detta dal nostro ministro dei Beni culturali Dario Franceschini all’inaugurazione della nuova edizione del Salone del libro a Torino .

“Viviamo in un mondo che va sempre più veloce, l’ unica cosa che non può essere più veloce è la lettura. Bisogna prendersi tempo per la necessaria lentezza della lettura”

Riprendiamoci un po’ del nostro tempo.




 
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