Non è il governo che volevo…
12 maggio, 2013   |  
Se una giornata potesse avere un titolo, quello che si potrebbe dare al giorno di ieri, 11 Maggio, dovrebbe venir fuori dalle parole del Presidente del Consiglio Letta. Ieri ha partecipato all’assemblea nazionale del PD per parlare della sua esperienza di governo e della fase attuale del Partito Democratico. Proprio mentre il suo vice, Angelino Alfano, era in piazza a Brescia con il PdL.
Due manifestazioni completamente diverse: tanto propositiva la prima quanto distruttiva l’altra, tanto fatta di analisi politiche una quanto di cieca acquiescenza ad uno scellerato proposito eversivo l’altra.
Ma qui non voglio spendere molte parole per la manifestazione del PdL ma solo per il MIO partito, che ieri ha saputo dare buona prova di sé. Dopo le mosse politiche infruttuose – gli errori – commessi durante la campagna elettorale e quelli commessi dopo le elezioni, è necessario gettare nuove basi per il rilancio del partito. E’ necessario fare una analisi di quello che è il Partito Democratico ora e di quello che potrebbe diventare, di come può essere utile, qual’è il suo ruolo nel paese e nella società, dentro e fuori il parlamento. E l’assemblea di ieri è stato un primo passo fatto nella direzione giusta. Gli esponenti della dirigenza dimissionaria ed esponenti di spicco hanno detto parole di verità che voglio solo riportare:
    Rosy Bindi: “Stare insieme significa avere un progetto condiviso. Questa pluralità a volte si è confusa con la politica delle correnti. Non dobbiamo essere ipocriti, interroghiamoci su cosa significa essere un fatto associativo e imparare almeno a fidarci tra di noi e dire quella cosa banale che è la verità”
    (http://www.partitodemocratico.it/doc/254112/impariamo-a-fidarci-tra-di-noi-e-a-dire-la-verit.htm)
    Pierluigi Bersani: “Le mie dimissioni non sono state un gesto personale ma un gesto politico su una questione dirimente e esistenziale su cui discutere a fondo per arrivare al prossimo congresso: la prospettiva di un partito riformista è l’unico presidio possibile” “Il problema ora non è quello che non ha funzionato perché dobbiamo sapere che si vince insieme e si perde da soli. Si ritrovi la fiducia in noi e l’entusiasmo per una nuova partenza.”
    (http://www.partitodemocratico.it/doc/254090/bersani-un-nuovo-inizio-per-il-pd.htm)
    Enrico Letta: “Chi è forte delle sue convinzioni riesce a confrontarsi con gli altri. E noi, il PD siamo forti nelle nostre convinzioni. Siamo orgogliosi, siamo forti nella nostra identità.” “La situazione è eccezionale: questo non è il governo per quale ho lottato, non è il mio governo ideale.”
    (http://www.partitodemocratico.it/doc/254150/letta-il-lavoro-per-i-giovani-la-priorit-del-mio-governo.htm)
    Matteo Renzi: “Non dobbiamo “occupare” il PD ma aprirlo. Il partito non deve essere quello che dà responsabilità sempre agli altri ma si assume le proprie.”
    (http://www.partitodemocratico.it/doc/254108/renzi-il-pd-che-io-immagino-sta-anche-nei-dolori-veri-delle-persone-e-nelle-loro-speranze.htm)

Ora per arrivare al Congresso ci vuole un momento di riflessione, di elaborazione programmatica e di tranquillità.
Guglielmo Epifani è da ieri il segretario di transizione che guiderà il PD in questa fase che porterà ad avere un partito di cambiamento rifondato. Per questo io e noi di Condivisione Democratica continueremo a lavorare.

Se una giornata potesse avere un titolo, quello che si potrebbe dare al giorno di ieri, dovrebbe essere “Non è il governo che volevo, ma è questo è il Partito che volevo“.



 
Condivisione Democratica  |  Copyright © 2016  |   Tutti i diritti riservati  |  Disclaimer & Privacy
Testata giornalistica on line di riflessione, proposta e approfondimento politico culturale
Registrata al Tribunale di Roma il 25/09/2012 Reg. n. 273
Direttore Responsabile Gerry Mottola