Quasi quasi rimpiango Pretty Woman…
4 luglio, 2014   |  

Ma quei bei film in bianco e nero che venivano trasmessi a ciclo continuo nelle calde estati di luglio e agosto dove sono?

Le serate con l’aria quasi inesistente che si cercava di fare entrare dalle finestre spalancate e in sottofondo la TV accesa con Totò e Peppino o Pozzetto o Tomas Milian? Forse sarò vecchia, diciamo matura, ma tutto ciò mi manca, soprattuttoquando le serate calde di una volta si ripetono e facendo zapping tra i canali trovo il vuoto colmato da un vuoto ancora maggiore.

Questo è il caso di “Temptation Island” : è una sottospecie di reality nato da una costola di “Uomini e Donne” dove stavolta Maria De Filippi non ci mette la faccia, ma i soldi. Il reality consiste nel dividere 5 coppie di fidanzati e mettere a stretto contatto le 5 donne con 10 o 12…(mi è sfuggito questo particolare) single “tentatori”, stessa cosa vale per gli uomini ovviamente. Vivranno separati con questi “diavoli tentatori” per 21 giorni in questo villaggio vacanze. Il gioco consiste nello scoprire quale coppia resisterà alla tentazione e supererà questa prova d’amore. Ma qual’è questa prova d’amore? boh! Potrei fare la morale o potrei lamentarmi sulla scarsa qualità del palinsesto televisivo (perchè continuo a preferire Totò e Peppino!) ma vorrei proprio capire dove sia il divertimento: 5 coppie televisive, nate per lo più a “Uomini e Donne”, tutti belli tirati, finti. I diavoli tentatori, finti pure loro. Non trovo un briciolo di naturalezza, di vita reale.

Perché non facciamo un reality con il barista o il benzinaio sotto casa, l’automobilista idiota che ti sfreccia la mattina sulla destra, la mamma isterica che parcheggia in doppia fila davanti all’asilo? Credo che sarebbe più diverte, reale.

Probabilmente già anche solo cambiare il commentatore: un ex di uno dei tanti Grandi Fratelli degli anni passati, timbro di voce piatto, coinvolgimento sotto zero, l’anticamera del sonno.
Non so, sarà l’estate, la nostalgia dei tempi passati, forse la stanchezza di un (quasi) fine settimana, ma la vista di questa trasmissione è stata proprio triste. Triste perché non c’è più nulla da dire, è tutto trito e ritrito, sempre tutto fermo davanti all’apparenza e mai alla sostanza. Il mondo sembra che si fermi all’età dei 30 anni, tutto quello che ci può essere di interessante e avvincente nella vita di un essere umano si ferma alla bellezza fisica della giovinezza, ai villaggio vacanza. Che poi questa “isola tentatrice” è Gaeta mica la Florida! Non dico che desidero programmi di cultura in orari decenti e non solo alle 8 di mattina, ma un qualcosina di più, un qualcosina in cui i neuroni rimasti in testa facciano qualcosa, anche ridere a crepapelle, ma non ci facciano rimanere inermi. Comunque in attesa di sapere quale coppia resisterà alla tentazione e quale cederà mi rivedo pretty woman, almeno lì c’è Richard Gere.

Buona visione.





 
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