Referendum2016: Prof.Ceccanti
2 dicembre, 2016   |  

Il Prof. Stefano Ceccanti ci ha onorato di rispondere ad alcune nostre domande. Lo aveva già fatto quasi all’inizio della campagna referendaria e ora, che siamo giunti al suo apice.
Lo ringraziamo ancora per la cortesia e per la simpatia dei nostri scambi di eMail. Spero che anche queste risposte riescano dare a tutti noi delle informazioni utili per capire il quesito referendario di domenica.

1) La campagna referendaria si è svolta per un tempo più lungo del previsto – essendo iniziata di fatto anche prima del pronunciamento della consulta – ma sostanzialmente su argomenti che poco hanno a che fare sul quesito. A cosa può essere dovuto questo essere andati “fuori traccia”?
Quando vota tutto il corpo elettorale la consultazione acquista comunque inevitabilmente anche significati politici generali, ma a me non sembra che si sia perso il filo dei contenuti, il primo dei quali sono gli effetti sulla stabilità dei governi.

2) La Riforma Costituzionale affronta tanti aspetti sui quali può coagularsi la maggioranza del parlamento, a suo avviso cosa è mancato, cosa ha impedito la formazione di una maggioranza più ampia?
In realtà fino all’elezione di Mattarella c’è stata una maggioranza di due schieramenti su tre. Parte del centrodestra si è sfilato dopo quella elezione per ragioni non legate al merito: Berlusconi ha detto che lo faceva per reazione al fatto che gli era stato sottoposto un unico nome, ma in raeltà lo ha fatto perché stava perdendo voti verso Salvini

3) Vorrei chiederle i due scenari possibili, principalmente giuridici, in caso di vittoria del Sì o del No domenica prossima: è possibile che la riforma sia affossata dai ricorsi alla Corte di Cassazione nel caso di Vittoria del Sì (come dicono i no) o sarà impossibile procedere con una Riforma Costituzionale a più ampia maggioranza nel caso di Vittoria del No (come dicono i sì)?
Se vince il Sì si prosegue con calma la legislatura, se vince il No il Parlamento è stato sconfitto e si voterà al massimo a primavera

4) Poiché nell’intervista precedente ha palesato la sua approvazione delle Riforma Costituzionale, le vorrei chiedere un ultimo “appello agli elettori”.
Non riportiamo le lancette a inizio 2013 con due Camere che danno la fiducia e per di più con leggi proporzionali: potremmo trovarci in un nuovo blocco di sistema con maggioranze diverse o senza maggioranze.




 
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